{"id":687,"date":"2021-12-29T14:16:02","date_gmt":"2021-12-29T18:16:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/12\/fare-cinema-premio-los-esfuerzos\/"},"modified":"2021-12-29T14:16:02","modified_gmt":"2021-12-29T18:16:02","slug":"fare-cinema-premio-los-esfuerzos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/12\/fare-cinema-premio-los-esfuerzos\/","title":{"rendered":"Fare Cinema ha premiato gli sforzi degli italiani in Venezuela portati sul grande schermo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">La seconda edizione del concorso ha incluso 32 cortometraggi di genere fiction e documentari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giuria di qualificazione ha assegnato il primo posto a \u201cCaripe, un valle de sue\u00f1os\u201d di Donato Jes\u00fas Caraballo Di Battista; secondo premio \u201cUn apellido olvidado\u201d, prodotto da Gabriele Bruttini e diretto da Ana Karina Monrro e terzo classificato \u201cAntonio Infantino\u201d, di Anthony Infantino e Vicen Fern\u00e1ndez Cazorla. Per la prima volta sono state assegnate cinque menzioni d&#8217;onore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le avventure e gli sforzi di chi \u00e8 venuto alla ricerca di una nuova vita in Venezuela, terra dove ricominciare e contribuire con le proprie capacit\u00e0 e conoscenze allo sviluppo del Paese, hanno permeato il grande schermo durante la cerimonia di premiazione del Concorso di cortometraggi \u201cFare Cinema &#8211; El inmigrante italiano\u201d, tenutosi presso le strutture Cinex del Tol\u00f3n Fashion Mall di Caracas, dove sono state riconosciute le tre migliori produzioni e sono state assegnate cinque menzioni d&#8217;onore alle opere dedicate al salvataggio della memoria delle donne e degli uomini usciti dall&#8217;Italia per realizzare i suoi sogni nella &#8220;Piccola Venezia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nella sua prima edizione, il concorso si \u00e8 svolto sotto l&#8217;egida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d\u2019Italia, con l&#8217;organizzazione dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Venezuela, del Consolato Generale d&#8217;Italia a Caracas, del Consolato d&#8217;Italia a Maracaibo, dell\u2019 Istituto Italiano di Cultura di Caracas, del COM.IT.ES, della Camera di Commercio Italo-Venezuelana (Cavenit), Societ\u00e0 Dante Alighieri de Maracay e Fondazione Trasnocho Culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Ambasciatore italiano a Caracas, Placido Vigo, alla vigilia dei premi, ha dichiarato che \u201cfin dall&#8217;inizio, questo concorso \u00e8 stata una bella iniziativa per i giovani, i registi, gli appassionati di audiovisivi e coloro che amano l&#8217;Italia per partecipare e vincere un premio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa prima edizione \u00e8 stata un successo: i primi due vincitori del premio sono stati anche premiati in un concorso internazionale in Italia e sono sicuro che quest&#8217;anno ripeteremo quel clamoroso successo, perch\u00e9 i 32 partecipanti hanno presentato un ottimo lavoro e i vincitori sono straordinari. Si tratta di una fantastica iniziativa che l&#8217;Ambasciata italiana, insieme a tutte le istituzioni del Sistema Paese in Venezuela, ripeter\u00e0 il prossimo anno&#8221;, ha promesso il diplomatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I MIGLIORI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa seconda edizione di \u201cFare Cinema\u201d la giuria di qualificazione composta da 12 membri \u2013membri del Sistema Italia in Venezuela, artisti, registi e personaggi dei media e dello spettacolo- ha deliberato sulle 32 produzioni partecipanti e ha deciso di premiare i primi tre posti, cinque menzioni d&#8217;onore e di annullare la categoria \u201cGiovani Talenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;anno il primo premio al Festival del Cinema con accento italiano \u00e8 andato a \u201cCaripe, Un valle de sue\u00f1os&#8221;, di Donato Jes\u00fas Caraballo Di Battista, che ha realizzato un documentario che riflette l&#8217;impegno degli immigrati italiani che si sono stabiliti in questa citt\u00e0 dello Stato di Monagas per dedicarsi all&#8217;agricoltura, all&#8217;edilizia, alla meccanica e alla fornitura di servizi specializzati, nonch\u00e9 condividere i sapori della sua gastronomia e crescere come una famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caraballo Di Battista, che ha inviato un sentito messaggio di gratitudine dalla sua casa nello Stato di Anzo\u00e1tegui, ha ricevuto dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Caracas il suo premio di 2.500 dollari USA e un attestato di primo classificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMi sembra che queste siano storie molto belle, vanno raccontate e conosciute, perch\u00e9 sono esempi di progresso e di lavoro in un Paese che pi\u00f9 che mai ne ha bisogno. Penso che (questo cortometraggio) non sia dedicato solo agli italiani di Caripe, perch\u00e9 sono il riflesso degli italiani in tutto il Venezuela, cos\u00ec come di altri immigrati arrivati \u200b\u200bo che stanno lasciando il Paese verso altre terre\u201d, ha espresso emozionato il regista nel suo video di ringraziamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PRIMO PASTIFICIO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo posto al concorso \u201cFare Cinema\u201d \u00e8 stato assegnato al cortometraggio &#8220;Un apellido olvidado&#8221;, prodotto da Gabriele Bruttini e diretto da Ana Karina Monrro, che riflette sulle somiglianze tra la recente migrazione dei venezuelani in diverse parti del mondo e la storia della famiglia Milani, che con coraggio si \u00e8 impegnata a fondare il primo pastificio in Venezuela, segnando un prima e un dopo tra i venezuelani.<\/p>\n<p>Cavenit e <a href=\"http:\/\/com.it.es\/\">COM.IT.ES<\/a> hanno consegnato il premio di U$ 1.500 al team di registi, che ha celebrato l&#8217;opportunit\u00e0 offerta loro dal concorso di migliorare il lavoro audiovisivo in Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Sono felice di aver visto il nostro corto sul grande schermo, alla presenza dell&#8217;Ambasciatore e degli sponsor, sostenendoci per continuare a fare questo tipo di contest che in futuro generer\u00e0 molto di pi\u00f9&#8221;, ha detto Gabriele Bruttini, che ha anche riconosciuto il lavoro di Ana Karina Monrro per realizzare la produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAver ottenuto il secondo posto in questa competizione \u00e8 molto importante per me, sono uno studente di cinema ed \u00e8 la prima volta che mostro un cortometraggio come regista. Spero che storie stimolanti continuino a essere raccontate attraverso il cinema &#8220;, ha aggiunto Monrro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">UN ARTIGIANO DEL LEGNO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cortometraggio \u201cAntonio Infantino\u201d, prodotto da Anthony Infantino e Vicen Fern\u00e1ndez Cazorla, si \u00e8 aggiudicato il terzo posto a \u201cFare Cinema\u201d, per una storia incentrata sulla vita di questo immigrato che giovanissimo ha lasciato l&#8217;Italia per il Venezuela, Paese che gli ha permesso di raggiungere il successo dedicandosi al mestiere di intagliare il legno e creare oggetti con esso. Il racconto audiovisivo della volont\u00e0 di questo falegname di realizzare i suoi obiettivi, realizzare i suoi sogni e lasciare un&#8217;eredit\u00e0 alle nuove generazioni della sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vincitori hanno ricevuto il diploma di riconoscimento e U$ 1.000 da Cavenit e dalla Societ\u00e0 Dante Alighieri di Maracay. Dopo aver ricevuto il premio, Anthony Infantino ha ringraziato l&#8217;opportunit\u00e0 che questo concorso di cortometraggi ha aperto per raccontare &#8220;le storie e le esperienze di parenti stretti o noti immigrati italiani&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GLI SPECIALI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa seconda edizione del concorso si \u00e8 distinta per la qualit\u00e0 dei racconti, cos\u00ec la giuria qualificata ha deciso di assegnare per la prima volta cinque diplomi di Menzione Speciale. Le opere sono state proiettate prima della cerimonia di premiazione e i loro registi hanno avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di assistere alla prima ufficiale davanti al grande schermo. Tutti i vincitori hanno ricevuto in regalo una copia della Guida 2021 dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Caracas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima Menzione Speciale Fare Cinema \u00e8 stata consegnata da \u201cTONY Las posibilidades de andar&#8221;, documentario realizzato da Camilo Paparoni, che racconta le avventure di un italiano che, attratto dal magnetismo dell&#8217;incertezza, arriv\u00f2 da Napoli in Venezuela nel 1968 a 26 anni e si innamor\u00f2 delle montagne di Merida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cortometraggio animato \u201cPanetteria Moratti\u201d, del giovane regista Kristopher Brijaldo P\u00e9rez, ha ottenuto la seconda Menzione Speciale per aver raccontato la storia di Alessandro e Fiorella, due fratelli orfani venuti in Venezuela e decisi a fondare un panificio come quello che i loro genitori avevano in Italia. Prima di avere successo, i fratelli hanno dovuto superare gli ostacoli che gli imprenditori devono affrontare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fotografo e regista Ricardo Jim\u00e9nez ha ricevuto anche una Menzione Speciale per \u201cGennaro\u201d, ritratto battezzato con il nome della sartoria di Gennaro Petraglia, emigrato giovanissimo in Venezuela nel 1966, per lavorare instancabilmente fino a diventare un sarto riconosciuto nel nostro Paese .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto riconoscimento speciale \u00e8 stato per il cortometraggio di finzione \u201cHoy no es mi cumplea\u00f1os\u201d. L&#8217;audiovisivo scritto da Sim\u00f3n Caraba\u00f1o e diretto da Stuart Rivas, si concentra su un anziano immigrato nello stato di Carabobo dopo la seconda guerra mondiale. Ed \u00e8 a Valencia e in altre citt\u00e0 dello Stato di Carabobo che questi migranti hanno lavorato con disciplina e forza per ricostruire le loro vite e lasciare le loro tracce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, la giuria ha assegnato anche una Menzione Speciale a \u201cEl inmigrante cl\u00e1sico\u201d, diretto e prodotto da Elizabeth Schummer, montaggio e post-produzione di Renzo Sicurella e Kaelys Betancourt, per lasciare una testimonianza visiva sulla vita e l&#8217;opera dello scultore Antonio D&#8217;Alessandro &#8220;Tony&#8221;, che ha dedicato la sua vita alla creazione di opere d&#8217;arte per il Venezuela e la sua citt\u00e0 natale di Scanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VOCI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicola Occhipinti, Console Generale d&#8217;Italia a Caracas, ha ricordato che l&#8217;Ambasciatore Placido Vigo ha avuto l&#8217;idea di indire in Venezuela il concorso \u201cFare Cinema\u201d per diffondere la cultura italo-venezuelana e \u201cdimostrare che gli italiani sono stati determinanti per la crescita socio-economica di questa nazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVogliamo fare i complimenti a tutti i partecipanti, in particolare ai tre vincitori di questa edizione, per le belle storie che hanno brillantemente raccontato sui traffici di immigrazione italiana in Venezuela. Queste opere toccano molto da vicino lo spirito di Cavenit, fondato nel 1954, proprio da molti di questi immigrati&#8221;, ha affermato Patricia Attardi, vice tesoriere della Camera di Commercio Venezuelano &#8211; Italiana (CAVENIT).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Questo festival cinematografico dedicato all&#8217;immigrazione italiana, sull&#8217;arrivo dei nostri genitori nel paese, ci permette di capire la storia, da dove veniamo, di sapere dove stiamo andando&#8221;, ha affermato Carlos Villino, nuovo presidente di COM.IT.ES , che ha promesso di sostenere le prossime edizioni del concorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cortometraggi partecipanti \u201cnon parlano solo di Roma e di Caracas, in questi corti che abbiamo potuto vedere parlano di Basilicata, Puglia, Campania, Puglia, Abruzzo, Sicilia, Toscana, Veneto, Liguria, di tutte quelle regioni d&#8217;Italia. Raccontano di come sono arrivati \u200b\u200battraverso i porti del Venezuela e sono stati capillarizzati nel Paese. Ci sono storie di Portuguesa, Lara, Yaracuy, Anzo\u00e1tegui, Carabobo, Monagas, Aragua, Miranda, insomma il materiale storico \u00e8 impressionante\u201d, riflette Mariano Palazzo, Presidente della Societ\u00e0 Dante Alighieri de Maracay e membro della giuria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il Direttore generale di Trasnocho Cultural e Direttore della programmazione del distributore Blancica, Jos\u00e9 Pisano, essere membro della giuria \u00e8 stato un &#8220;lusso&#8221; per aver apprezzato tutte le opere partecipanti incentrate su storie di vita e premiando i migliori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla cerimonia di premiazione era presente il regista Pedro Mercado, ideatore del cortometraggio \u201cMe llamaban Pietro\u201d, vincitore della prima edizione di Fare Cinema nella categoria documentari e che faceva parte della giuria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni \u00e8 possibile visitare i siti dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia <a href=\"http:\/\/www.ambcaracas.esteri.it\">www.ambcaracas.esteri.it<\/a> e Cavenit <a href=\"http:\/\/www.cavenit.com\">www.cavenit.com<\/a> Allo stesso modo, puoi seguire gli account sui social network: Facebook: Camera di Commercio Italiana Venezuelana, Twitter: @ItalyinVEN, @Cavenit, @iicdecaracas &#8211; Instagram: @Cavenit.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La seconda edizione del concorso ha incluso 32 cortometraggi di genere fiction e documentari La giuria di qualificazione ha assegnato il primo posto a \u201cCaripe, un valle de sue\u00f1os\u201d di Donato Jes\u00fas Caraballo Di Battista; secondo premio \u201cUn apellido olvidado\u201d, prodotto da Gabriele Bruttini e diretto da Ana Karina Monrro e terzo classificato \u201cAntonio Infantino\u201d, [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-687","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/687\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}