{"id":632,"date":"2022-06-09T14:21:00","date_gmt":"2022-06-09T18:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/06\/fare-cinema-ha-premiato-quattro\/"},"modified":"2022-06-09T14:21:00","modified_gmt":"2022-06-09T18:21:00","slug":"fare-cinema-ha-premiato-quattro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambcaracas.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/06\/fare-cinema-ha-premiato-quattro\/","title":{"rendered":"Fare Cinema ha premiato quattro giovani registi venezuelani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>Al concorso hanno partecipato 32 cortometraggi provenienti da 14 Stati del Paese.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Fare Cinema ha premiato quattro giovani registi venezuelani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Joseth Emmanuel Amarista Mora, autore di <strong>La Cruz del Cacao<\/strong>, si \u00e8 aggiudicato il primo posto nel concorso dedicato all&#8217;immigrazione italiana. Israel P\u00e9rez Araque, direttore di <strong>Sangre<\/strong>, e Luis Abraham Su\u00e1rez Castillo, direttore di <strong>Semblanzas de Campilongo<\/strong>, hanno vinto rispettivamente il secondo e il terzo premio. Con il cortometraggio <strong>Los amores de mi Nonna<\/strong>, Eros Zinatelli \u00e8 stato premiato nella categoria &#8220;Giovani talenti&#8221;, creata per i ragazzi dai 14 ai 18 anni. La giuria ha inoltre assegnato tre menzioni speciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La III edizione del Concorso di cortometraggi &#8220;Fare Cinema &#8211; L&#8217;immigrato italiano&#8221; ha premiato l&#8217;impegno di quattro giovani artisti venezuelani e ha assegnato tre menzioni speciali, durante la cerimonia di premiazione tenutasi sabato 4 giugno, in una sala stracolma al Trasnocho Cultural di Caracas. Con questa cerimonia dedicata a promuovere il lavoro dell&#8217;industria cinematografica nazionale, si sono svolte le attivit\u00e0 commemorative per il 76\u00b0 anniversario della Repubblica Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Concorso, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, viene organizzato dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Venezuela, dal Consolato Generale d&#8217;Italia a Caracas, dal Consolato d&#8217;Italia a Maracaibo, dall&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Caracas, dal Comitato degli Italiani all&#8217;Estero (COM.IT.ES), dall&#8217;Italian Trade Agency (ITA), dalla Camera di Commercio Venezuelano &#8211; Italiana (Cavenit), dalla Societ\u00e0 Dante Alighieri di Maracay e dal centro Trasnocho Cultural di Caracas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Creato nel 2020, Fare Cinema \u00e8 un concorso che mira a celebrare la memoria degli italiani in Venezuela e a diffondere i valori della cultura italiana nonch\u00e9 l&#8217;importanza dell&#8217;eredit\u00e0 dei primi immigrati e il loro ruolo sullo sviluppo del Paese. L\u2019obbiettivo del concorso di quest\u2019anno era quello di valorizzare la &#8220;cultura italiana nella realt\u00e0 venezuelana: arte, cucina e scienza&#8221;, riuscendoci con ben 32 produzioni inedite provenienti da 14 Stati del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019apertura della cerimonia di premiazione, l&#8217;Incaricato d&#8217;Affari italiano a Caracas, Ambasciatore Placido Vigo, ha ricordato che lo scopo di \u201cFare Cinema\u201d consiste nello stimolare la creazione artistica, affinch\u00e9 ogni persona che abbia una storia conservata &#8220;nel cuore, possa mostrarla sul grande schermo e farla viaggiare in tutto il mondo&#8221;. \u201cSono commosso dal fatto che le persone continuino ad interessarsi e a partecipare all&#8217;evento. Credo che questo sia il modo migliore per apprezzare i tanti italiani che amano il Venezuela e lo considerano il loro Paese.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cerimonia di premiazione del Concorso cinematografico ha segnato la fine delle attivit\u00e0 in occasione della Festa della Repubblica italiana, che ogni 2 giugno ricorda lo storico referendum con cui i cittadini italiani, in seguito alla caduta del fascismo, si recarono alle urne e scelsero una nuova forma di organizzazione statale per il loro Paese. Durante i festeggiamenti in Venezuela, il 2 giugno si \u00e8 tenuto un concerto con i membri del Sistema Nazionale di Orchestre e Cori Giovanili e Infantili del Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCITORI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giuria qualificata della III edizione del Concorso di cortometraggi &#8220;Fare Cinema &#8211; L&#8217;immigrato italiano&#8221; era composta da membri del \u201cSistema Paese\u201d in Venezuela, registi e critici cinematografici, che hanno esaminato meticolosamente le 32 produzioni iscritte per selezionare i creatori che si sono aggiudicati i tre primi posti e il vincitore della categoria Giovani Talenti (14-18 anni), oltre a concordare l&#8217;assegnazione di tre menzioni speciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premio al miglior cortometraggio &#8220;L&#8217;immigrato italiano&#8221; \u00e8 andato a Joseth Emmanuel Amarista Mora, per il film La Cruz del Cacao. Secondo il verdetto della giuria, questa opera cinematografica \u00e8 riuscita a &#8220;trasmettere al pubblico la straordinaria personalit\u00e0 della maestra cioccolataia Maria Fernanda Di Giacobbe, testimone di una vera e propria fusione tra l\u2019italiano e il venezuelano che attraverso la sua storia personale, abilmente narrata e ripresa, trasmette l&#8217;emozione, la passione, l&#8217;allegria e la malizia che la caratterizza, il tutto in un&#8217;eccellente esposizione fotografica e di montaggio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visibilmente commosso durante la consegna del premio di 3.000 dollari, assegnato dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia e dall&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Caracas, Amarista Mora ha affermato che il suo film &#8220;parla di amore per il Paese, di rispetto per il lavoro, di affetto e di entusiasmo&#8221;. Quando ci siamo proposti di realizzare questo cortometraggio, mi son dovuto fare molta forza, poich\u00e9 venendo da Puerto Ordaz non era facile poter incontrare una persona come Maria Fernanda Di Giacobbe, persona di successo e molto impegnata. Se non fosse stata per la sua disponibilit\u00e0 non c\u2019\u00e8 l\u2019avrei mai fatta.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al secondo posto si \u00e8 qualificato Israel P\u00e9rez Araque, autore di Sangre, un&#8217;opera che descrive &#8220;il rapporto tra un nonno italiano e il nipote venezuelano che non ha mai conosciuto a cui trasmette le proprie esperienze, attraverso un sensibile e personale racconto poetico-filmico affascinante per via della sua originalit\u00e0&#8221;, afferma P\u00e9rez Araque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cavenit e COM.IT.ES hanno sponsorizzato questo premio da 2.000 dollari per il giovane regista proveniente da Maracay che, con voce tremante per l&#8217;emozione, ha ribadito che ci sono ancora &#8220;tante storie da raccontare e che serve trovare un modo. Vi sono molto grato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cavenit e la Societ\u00e0 Dante Alighieri di Maracay hanno invece premiato Luis Abraham Su\u00e1rez Castillo, per il suo cortometraggio Semblanzas de Campilongo. La giuria ha ritenuto che questo documentario, girato nello stato di Gu\u00e1rico, meritasse il terzo posto, &#8220;alla luce della sua capacit\u00e0 di esibire sul grande schermo, attraverso l\u2018uso di immagini del presente e del passato, lo sviluppo di una citt\u00e0 e delle zone circostanti, frutto del lavoro e l&#8217;azione dei cittadini italiani nonch\u00e9 della loro capacit\u00e0 di integrarsi armoniosamente nel nuovo ambiente venezuelano, &#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su\u00e1rez Castillo, ha ricevuto un premio pari a 1.000 dollari, festeggiando cos\u00ec il debutto sul grande schermo della sua appena fondata casa di produzione &#8211; creata proprio con lo scopo di raccontare le storie del \u201cllano\u201d venezuelano &#8211; con questo omaggio alla comunit\u00e0 italiana di Calabozo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PROMESSA GIOVANILE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa terza edizione di Fare Cinema, la giuria ha assegnato il premio nella categoria &#8220;Giovani talenti&#8221; al diciottenne Eros Zinatelli, studente del quinto anno della Scuola Sim\u00f3n Bol\u00edvar e Giuseppe Garibaldi di Caracas, per il cortometraggio Los amores de mi Nonna (Gli amori di mia nonna). Al documentario \u00e8 stato conferito questo riconoscimento &#8220;per via della freschezza della storia e l&#8217;ottimo uso degli istrumenti cinematografici&#8221;, riuscendo a trasmettere agli spettatori il carattere della nonna e le proprie emozioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consolato Generale d&#8217;Italia a Caracas ha sponsorizzato il premio da 1.000 dollari assegnato al giovane che ha partecipato alla cerimonia in compagnia della nonna Filomena, di 91 anni, e che ha entusiasmato il pubblico con un&#8217;interpretazione originale di un brano italiano. Eros Zinatelli ha ringraziato la sua scuola per il sostegno alla produzione e la pazienza di sua nonna nel partecipare al cortometraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;\u00c8 stato difficile riassumere 91 anni di vita in 8 minuti, ma ne \u00e8 valsa la pena. Questo \u00e8 un bellissimo ricordo che avr\u00f2 di mia nonna il giorno in cui non sar\u00e0 pi\u00f9 con noi. Grazie&#8221;, ha detto il vincitore della categoria \u201cGiovani Talenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MENZIONI SPECIALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giuria ha deciso di assegnare tre menzioni speciali. Il primo a M\u00e9todo y Fe, del regista e giornalista Jonathan Rever\u00f3n, che ha presentato una &#8220;eccellente sintesi dei valori fondamentali di un venezuelano di origine italiana&#8221;, il maestro Jos\u00e9 Antonio Abreu Anselmi, fondatore del Sistema Nazionale di Orchestre, un&#8217;opera sociale che ha &#8220;lasciato tracce profonde nel nostro Paese e nel mondo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra menzione speciale \u00e8 andata al cortometraggio Italian\u00f3filo, del regista Rodrigo Michelangeli, che con eccellenza artistica &#8220;ritrae con acutezza e sensibilit\u00e0&#8221; parte del lavoro fotografico di Jos\u00e9 Ignacio Brice\u00f1o, che ha catturato con un alto &#8220;senso estetico l&#8217;idiosincrasia e il modo di vivere urbano degli italiani, accompagnato da un testo che trasmette una profonda comprensione del Paese europeo e della sua cultura.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, Gonzalo Maduro \u00c1lvarez, regista di Las aguas vuelven, ha ottenuto un diploma d&#8217;onore per il suo cortometraggio che, con &#8220;armonia e profondit\u00e0&#8221;, ha messo proiettato sul grande schermo il valore universale della famiglia &#8221; nell\u2019andirivieni delle migrazioni passate e presenti e nei sentimenti che risveglia nei migranti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DA GUARDARE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene l&#8217;anteprima dei film premiati fosse prevista durante la cerimonia, un\u2019imprevista interruzione della corrente elettrica ha impedito la proiezione. Tuttavia, l&#8217;Ambasciatore Placido Vigo ha invitato il pubblico a visitare il sito web <a href=\"http:\/\/www.farecinemavenezuela.com,\">www.farecinemavenezuela.com<\/a>, dove \u00e8 possibile visionare i 102 cortometraggi partecipanti alle tre edizioni del concorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le produzioni sono disponibili sul portale in base a ciascuna edizione del concorso, ordinate per genere (documentario, animazione o fiction) e premi ricevuti. Tra i cortometraggi disponibili, il Capo della Rappresentanza Diplomatica italiana ha evidenziato il cortometraggio di fiction Tr\u00e1mite de Admisi\u00f3n, di Tulio Cavalli, e l&#8217;audiovisivo Me llamaban Pietro, del regista Pedro Mercado, vincitori della prima edizione, che sono stati riconosciuti anche al Do Ut Des Film Festival 2021, che si tiene in Toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN FESTIVAL IN CRESCITA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare Cinema torner\u00e0 con una nuova edizione nel 2023. Il Console Generale d&#8217;Italia a Caracas, Nicola Occhipinti, prevede che il numero di partecipanti aumenter\u00e0 l&#8217;anno prossimo: &#8220;Quest&#8217;anno abbiamo ottenuto cinque produzioni nella categoria &#8220;Giovani talenti&#8221;. Abbiamo visitato molte scuole per promuovere il Concorso e invitare i giovani. L&#8217;anno prossimo speriamo di avere ancora pi\u00f9 produzioni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mariano Palazzo, Presidente della Societ\u00e0 Dante Alighieri di Maracay, ha sottolineato la proiezione su scala nazionale di questo Concorso, che ha gi\u00e0 visto la partecipazione di opere provenienti da 18 Stati del Venezuela, il che ha permesso di premiare registi provenienti da diverse regioni del Paese. &#8220;Ma la cosa pi\u00f9 importante di questa promozione del concorso sul territorio nazionale \u00e8 che ha salvato dall&#8217;anonimato le storie della nostra comunit\u00e0 italiana, raccontando come si \u00e8 insediata con successo e armonia in Venezuela&#8221;, ha affermato Palazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente, il presidente di COM.IT.ES, Carlos Villino, ha ribadito che il Concorso \u00e8 riuscito a valorizzare il patrimonio storico degli italiani che &#8220;sono venuti in Venezuela con la loro valigia di cartone e un mondo di sogni &#8220;, aiutando a comprendere il loro passato, il motivo per cui sono emigrati, ci\u00f2 che hanno dovuto fare: &#8220;il motivo per cui siamo ci\u00f2 che siamo ora e perch\u00e9 portiamo l&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;italianit\u00e0 come valore molto presente nel Paese&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Presidentessa di Cavenit, Lidia Bruttini, ha sottolineato l&#8217;importanza del Concorso per i giovani che, attraverso la creazione di audiovisivi, si collegano ai loro antenati e alle loro tradizioni. Questa iniziativa &#8220;apre il futuro&#8221; anche alle nuove generazioni dell&#8217;industria cinematografica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Le storie di Fare Cinema sono tutte meravigliose, riescono a commuovere. Sono storie di resistenza, di lotta, di abbandono di un Paese per iniziare una vita in un altro&#8221;. \u00c8 anche &#8220;commovente che con un semplice telefono dotato di una fotocamera si possano salvare queste storie&#8221;. Anche se la tecnica pu\u00f2 non essere la pi\u00f9 appropriata, il messaggio va indubbiamente oltre. \u00c8 esattamente quello che vogliamo&#8221;, ha dichiarato Jos\u00e9 Pisano, Direttore Generale di Trasnocho Cultural, critico e Direttore Generale di Cinematografica Blancica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare Cinema \u00e8 possibile grazie al sostegno di istituzioni come l&#8217;Italian Trade Agency (ITA), un alleato impegnato nel Paese non solo in ambito commerciale ma anche culturale e di benessere della comunit\u00e0, deciso a sostenere con il suo patrocinio iniziative come questa manifestazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al concorso hanno partecipato 32 cortometraggi provenienti da 14 Stati del Paese. Fare Cinema ha premiato quattro giovani registi venezuelani Joseth Emmanuel Amarista Mora, autore di La Cruz del Cacao, si \u00e8 aggiudicato il primo posto nel concorso dedicato all&#8217;immigrazione italiana. 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